Fatturazione Iva Scontrini

Fatturazione

QUESITO PUBBLICATO SU ITALIA OGGI SETTE DEL 10 NOVEMBRE 2008

Fattura bar

Abbiamo un bar e ci è stato chiesto da una società una fattura per le somministrazioni effettuate ad ora di pranzo ad alcuni dipendenti. E’ possibile farla? Ci sono indicazioni particolari da inserire in fattura?

Risponde Ciro D’Ardia

Non c’è nessuna particolare indicazione, ma devono essere effettuati i seguenti adempimenti:
– ad ogni dipendente deve essere consegnata una ricevuta fiscale con l’indicazione di “corrispettivo non pagato”;
– periodicamente, in base agli accordi tra società e bar, deve essere emessa una fattura per l’addebito dei pasti consumati dai dipendenti. Nella fattura devono essere indicati gli estremi della convenzione stipulata tra bar e società, il periodo a cui si riferiscono le somministrazioni e i numeri di pasti somministrati.
La fattura emessa va poi registrata e fatta confluire nella liquidazione periodica secondo le regole ordinarie.

 

QUESITO PUBBLICATO SU ITALIA OGGI SETTE DEL 10 NOVEMBRE 2008

Fattura immediata

E’ obbligatoria l’emissione del DDT nel caso di emissione immediata della fattura?

Risponde Ciro D’Ardia

No, nel caso di emissione immediata della fattura, non è obbligatoria l’emissione del DDT.
Questo deve essere emesso obbligatoriamente nel caso in cui ci si voglia avvalere della fatturazione differita così come previsto dall’articolo 21, comma 4 del DPR 633/1972; si tenga poi presente la possibilità di avvalersi della fatturazione super-differita, applicabile nel caso di triangolazione effettuata fra tre soggetti nazionali.
Il DDT può inoltre essere richiesto al fine di vincere le presunzioni di cessione e di acquisto previste dal DPR 10 novembre 1997 n. 441.
Ulteriori ipotesi di emissione del DDT riguarda poi le cessioni non imponibili verso operatori economici di San Marino.
Sul DDT si veda il DPR 14 agosto 1996 n. 472, nonché le circolari 16 settembre 1996 n. 225 e 11 ottobre 1996 n. 249.

 

QUESITO PUBBLICATO SU ITALIA OGGI SETTE DEL 3 NOVEMBRE 2008

Registri sezionali

E’ possibile emettere fatture con diverse serie numeriche e tenere più registri delle vendite? Ad esempio uno per le vendite interne ed uno per le vendite estere?

Risponde Ciro D’Ardia

La prassi amministrativa (in particolare risoluzioni 15 febbraio 1999 n. 29, 4 febbraio 1998 n. 4, 8 ottobre 1997 n. 203, 26 giugno 1993 n. 441673, 16 novembre 1992 n. 440682, 19 maggio 1992 n. 440432, 15 aprile 1991 n. 451213, 27 febbraio 1991 n. 450856, 30 luglio 1990 n. 450358, 24 marzo 1988 n. 360223, 28 maggio 1987 n. 480424, 11 febbraio 1981 n. 330115) ha più volte ammesso la possibilità di emettere le fatture in maniera distinta a seconda dei settori di attività dell’impresa e di tenere, di conseguenza, più registri.
Le fatture devono quindi essere emesse con distinte serie numeriche e devono essere annotate su un registro a blocchi sezionali o su più registri sezionali; in linea di massima, deve anche essere tenuto un apposito registro riepilogativo.
Per distinte serie numeriche si intendono, in linea di massima, delle numerazioni nelle quali è presente un suffisso numerico che individua il settore di attività al quale la fattura si riferisce. Per quanto riguarda il caso esposto, ad esempio, le fatture relative a vendite interne potrebbero essere numerate con 1/I, 2/I, 3/I, etc.., mentre le fatture relative a vendite estere potrebbero essere numerate con 1/E, 2/E, 3/E etc…

 

QUESITO PUBBLICATO SU ITALIA OGGI SETTE DEL 3 NOVEMBRE 2008

Fattura errata

Nel caso di una fattura emessa con una aliquota sbagliata, vale a dire 20% invece che 10%, è possibile annullarla e riemetterla?

Risponde Ciro D’Ardia

Nel caso di inesattezze nella fatturazione, è possibile emettere una nota di variazione entro 1 anno dalla data di effettuazione dell’operazione, così come previsto dall’articolo 26, terzo comma del DPR 633/1972.
Nel caso in cui sia passato oltre un anno dalla fatturazione effettuata in maniera errata, ma non più di due, si ritiene ammissibile la presentazione di un’apposita richiesta di rimborso ai sensi dell’articolo 21 del D.Lgs 546/1992. Peraltro, nel caso in cui l’istanza venga accettata e l’imposta venisse restituita al richiedente, quest’ultimo dovrebbe riversarla al cessionario/committente.

 

Fatturazione Iva Scontriniultima modifica: 2009-01-30T13:19:11+01:00da aicastelli
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento